Negli ultimi anni di progresso tecnologico che ci porta verso videocamere sempre più potenti e qualitativamente superiori, si fa strada anche una certa spinta verso il passato. Tra le tante tipologie di videocamere che cavalcano un po’ questa onda controcorrente vi sono le videocamere VHS-C. Questo tipo di macchine, che andavano moltissimo in voga tra la fine degli anni ’80 e i primi degli anni ’90, stanno riscoprendo una seconda vita. La spinta degli amatori di riprese un po’ vintage le stanno richiedendo molto e nel mercato dell’usato spesso si possono trovare anche a delle cifre ragguardevoli.
Ma non tutte sono vendute a prezzi folli ovviamente. Anzi, la maggior parte dei modelli possono trovare facilmente un accordo col nostro budget. Ovviamente non sono tipologie di macchine per chi ha grandi richieste in fatto di qualità video. Per molti infatti queste videocamere sono più un oggetto di culto a metà strada tra un desiderio e un feticcio. Diciamo che è una videocamera iconica degli anni ’90 ormai e molti che hanno vissuto quegli anni spesso hanno un desiderio di poterle riprendere in mano per fare qualche ripresa particolare.
Cos’è una videocamera VHS-C
Le videocamere VHS-C (Video Home System – Compact) sono delle macchine che hanno uno standard di videoregistrazione analogico a nastro. Questo è stato immesso nel mercato dalla JVC nel lontano 1982. Si presenta come una versione di dimensioni ridotte del classico VHS. Quindi, per chi pensasse di acquistare una videocamera di questo tipo, deve mettere in conto un particolare non da poco. Le videocamere VHS-C sono analogiche. Quindi quando effettueremo una ripresa, il segnale sarà analogico e per trasferirlo sul nostro computer dovremo convertirlo in digitale.
Questo è un aspetto da non trascurare, soprattutto per tutti i videomakers neofiti del genere analogico. Inoltre bisogna tenere presente che anche il formato, nativamente non è in 16:9, bensì un vecchio 4:3 che era adatto per le TV dell’epoca. Ovviamente il tipo di qualità risultante sarà molto diversa dalle riprese digitali delle moderne videocamere attualmente in commercio. Quindi un potenziale acquirente di una videocamera VHS-C dovrà tenere ben presente anche questo.
Come si usa una videocamera VHS-C?
Ma come si usano queste benedette videocamere VHS-C? Come ogni macchina analogica ha dei comandi che sono tutti sulla scocca della macchina. Sono tutti piuttosto semplici ed intuitivi. In pochi minuti si riesce a padroneggiarli a dovere. Da molti cultori infatti, vengono scelte proprio per la loro particolare estetica esterna.
Questo stile estetico un po’ retro è anche riportato nella qualità delle immagini, che ovviamente non regge il confronto delle videocamere digitali attualmente in commercio. Però c’è da dire che il tipo di immagine che riescono a registrare le videocamere VHS-C è unica in tutto e per tutto, e difficilmente replicabile. Esistono infatti molti programmi di montaggio video che tra gli effetti speciali inseriscono anche l’effetto VHS. Questo lo si può inserire in maniera più o meno marcata per dare un aspetto simile alle riprese analogiche.
Conclusione
Per concludere, le videocamere VHS-C sono uno di quel genere di cose che rientra più nella categoria degli oggetti di culto, piuttosto che delle macchina da presa vere e proprie. Consentono ovviamente di fare delle riprese, ma queste risultano nell’aspetto totalmente diverse da quelle a cui siamo abituati da almeno una decina di anni a questa parte.
Come abbiamo detto in precedenza, il budget di questo tipo di telecamere non sarà certo un problema. Sono poche quelle che vengono vendute ad alti prezzi. Tutte le altre sono abbastanza economiche. Piuttosto dovremo aver ben chiaro che le videocamere VHS-C sono in formato analogico, con tutte le ovvie conseguenze del caso del loro utilizzo. In genere infatti sono apprezzate dagli amanti del vintage o da dei cultori di quel particolare tipo di riprese che vi si riescono a fare. Questi infatti non sono di altissima qualità, ma hanno un aspetto unico e non replicabile.