Migliore videocamera: come scegliere, prezzi, opinioni, recensioni, migliori videocamere del 2019

L’arte del filmare non è una prerogativa esclusivamente riservata ai grandi registi del cinema. Oggi giorno chiunque può editare dei video, registrare i momenti più belli e trasferirli sul proprio computer o il proprio smartphone.  Momenti indimenticabili possono essere fermati, catturati e impressi sotto forma di documenti digitali, compressi in memorie micron per sempre. Il matrimonio di un nostro caro, il primo compleanno dei nostri figli o il viaggio dei sogni può essere catturato per sempre e rivissuto in totale comodità quando si preferisce.

Sebbene già da anni la tecnologia ci supporta in questo senso, l’evoluzione nel campo dell’elettronica ci consente anno dopo anno di ottenere dei documenti audio visivi sempre più degni di essere condivisi e ammirati. La qualità delle immagini è sempre più fedele alla realtà e ciò avviene solo grazie ai passi da gigante che la tecnologia compie. Un tempo le videocamere analogiche consentivano di trasferire i filmati amatoriali su cassette e questo sembrava il massimo che la tecnologia potesse fare. Le videocamere per questo sono un oggetto apprezzatissimo, per eccellenza lo strumento ideale per catturare pezzi del nostro vissuto e in qualche modo renderli indelebili nel tempo.

La scelta di una videocamera è però tutt’altro che semplice: con tutte le tipologie e i modelli sul mercato c’è davvero l’imbarazzo della scelta. In più, se non si è degli esperti di tecnologia e  non si ha una vasta cultura di questi strumenti, l’operazione diventa molto più complicata. Il rischio in cui spesso si incorre è quello di comperare una videocamera molto costosa, completa di funzioni qualitativamente parlando eccellenti, ma di non saperle nemmeno utilizzare. La videocamera giusta non è certamente l’ ultima uscita sul mercato, e nemmeno quella che costa di più: la videocamera giusta è quella che si adatta al meglio alle proprie esigenze, quella che risponde in maniera impeccabile ai nostri desideri ma che al tempo stesso non vada al di sotto delle nostre aspettative.

I grandi marchi presentano spesso dei prezzi altissimi poiché sempre più prodotti rasentano il top delle caratteristiche e della qualità, facendo girare la testa a chiunque. L’idea di riuscire a montare ottimi video, dalla risoluzione eccellente piace a tutti. Ma non tutte le videocamere fanno al caso di tutti. Anche il più esperto degli operatori cinematografici ha bisogno della videocamera giusta e potrebbe dover scegliere. Ecco perché un semplice consumer ha bisogno di sapere quanto più possibile su questo mondo e farsi strada tra la miriade di modelli offerti sul mercato.

Caratteristiche da valutare

Non è possibile pensare di comperare la giusta videocamera se prima non conosciamo nel dettaglio tutte le caratteristiche  essenziali delle videocamere. Per caratteristiche si intende tutto ciò che concerne la tecnica della videocamera, dai limiti a tutto ciò che è in grado di fare. Qualità delle immagini, frequenza dei fotogrammi, sensori e lenti sono tutte componenti indispensabili da conoscere affinché il risultato finale sia quello desiderato. Questo non significa certamente che dobbiamo esigere il meglio da ognuna di queste componenti: basterà conoscere le funzionalità base di questi elementi per comprendere quale modello di videocamera si avvicina maggiormente al nostro ideale.

  • Sensore: i sensori sono elementi importantissimi nella videocamera in quanto catturano la luce e la trasformano in energia elettrica. I sensori più grandi sono di gran lunga migliori in quanto realizzano immagini qualitativamente migliori rispetto a sensori più piccoli che insieme all’obbiettivo catturano meno luce. Larghezza e altezza fanno le dimensioni del sensore che ci permetterà di avere immagini più o meno belle. Le videocamere digitale utilizzano nella maggior parte dei casi i sensori CMOS anziché la pellicola fotosensibile. CMOS è l’acronimo di Complementary Metal Oxide Semiconductor e rispetto ai sensori CCD (Charge Coupled Device), consumano molta meno energia. Fino a qualche tempo fa i sensori CCD erano utilizzati esclusivamente dai professionisti in quanto in grado di catturare molta più luminosità e garantire una qualità di immagine di gran lunga superiore. Oggi giorno però, anche i sensori CMOS sono in grado di assicurare una qualità di immagine alla pari dei sensori CCD pur consumando molta meno energia. In definitiva, una videocamera integrata di sensore CMOS è da considerarsi di ottima qualità. Andando maggiormente nello specifico, si può dire che sono tre, gli aspetti ad essere maggiormente influenzati dal sensore: il rumore, la gamma dinamica e la profondità di campo.
  1. Rumore: il rumore a cui ci si riferisce è il rumore digitale, e rappresenta un vero nemico delle riprese lunghe. Generalmente la rumorosità digitale del sensore aumenta con il diminuire delle dimensioni del sensore. Per questo motivo abbiamo ragione di dire che un sensore grande è importante per eliminare o ridurre quanto più possibile la rumorosità.
  2. Gamma dinamica: questa si riferisce ai pixel e alle dimensioni di questi. Il rapporto tra sensore e gamma dinamica è direttamente proporzionale; maggiore è la dimensione del sensore, maggiore sarà la gamma dinamica. Dimensioni maggiorate dei pixel si traducono in immagini più definite e nitide poiché i pixel sono meno stoccati all’interno del sensore, riuscendo a differenziare meglio la luce che ricevono.
  3. Profondità di campo: questa, altro non è che l’insieme delle varie parti dell’immagine messe a fuoco sui diversi piani. Anche qui c’è un rapporto di proporzionalità tra la profondità di campo e le dimensioni del sensore. Più il sensore è grande, minore è la profondità di campo. La profondità di campo ridotta non è un aspetto positivo soprattutto quando occorre fare riprese veloci e non abbiamo tempo di mettere a fuoco bene l’obiettivo.
  • Risoluzione e Mega pixel: le immagini di una fotografia e di una ripresa video sono il risultato di una combinazione di pixel, cioè di piccoli quadratini che riportano informazioni relative all’immagine stessa. Si può paragonare la risoluzione e l’insieme dei pixel al DNA umano che forma delle catene e definisce i tratti genetici della persona, il cosiddetto fototipo. Più pixel avremo in un dato quadrato (immagine), maggiore sarà la quantità di informazioni sfruttabili e quindi la qualità dell’immagine. Se si ha la possibilità di scegliere il massimo della risoluzione e quindi il massimo numero di pixel è positivo, in quanto questo evita di dover ricorrere all’interpolazione e cioè al metodo che inserisce pixel non reali (contenenti informazioni copiate) al fine di incrementare la dimensione dell’immagine. Le videocamere attualmente presenti sul mercato presentano una capacità di catturare immagini in tre diversi gradi di definizione: HD( 1280 x720p, Full HD 1920x1080p e Ultra HD 3840x2160p. Per le videocamere tuttavia il valore dei mega pixel non è importante quanto la grandezza del sensore. Volendo comunque stabilire un valore minimo standard che assicuri riprese video di qualità media, bisogna fare riferimento a 1080p e quindi al Full HD.
  • Fotogrammi al secondo: questo aspetto riguarda la sequenza della riproduzione o acquisizione dei fotogrammi, che messi uno vicino all’altro compongono la riproduzione video. Maggiore è il numero di fotogrammi per secondo, più fluido sarà lo scorrimento delle immagini video. In una ripresa video standard, e quindi dalla velocità media 25 fps (fotogrammi al secondo) sono più che sufficienti. fps maggiori servono a riprodurre quella tanto apprezzata sequenza di immagini a rallentatore, che prende il nome di Slowmotion. Per questo si stanno diffondendo anche videocamere con framerate di 1000 fps che assicurano l’effetto rallenty e un’analisi nel dettaglio del movimento. Durante le slowmotion, i fotogrammi vengono dilazionati in un arco temporale maggiore.
  • Zoom: quest’altra componente delle videocamere consente di guardare più dettagliatamente una definita frazione di fotogramma. Esistono due tipologie di zoom. Lo zoom digitale e lo zoom ottico. Quest’ultimo è il vero pezzo importante in quanto consente di avvicinare ed allontanare l’obiettivo grazie ad elementi ottici e meccanici che allungano e accorciano la lunghezza focale. Il sensore utilizza l’intera area della fotocamera ma il campo visivo cambia, avvicinandosi. Lo zoom digitale invece è una tipologia di zoom meno ricercata e più scarsa poiché non utilizza l’intero sensore. Lo zoom digitale ingrandisce l’immagine e mostra solo una porzione dell’immagine digitale.
  • Stabilizzatore ottico: detti anche OIS (Optical Image Stabilization). Questo strumento è di grande utilità in quanto consente di ottenere fotogrammi più definiti e nitidi, privi dell’effetto tremolio tipico delle foto scattate in condizioni particolari. Il tremolio della mano anche se impercettibile e le respirazioni di chi scatta possono influire negativamente sulla stabilità della foto. Gli stabilizzatori entrano in gioco anche in condizioni di scarsa luce o quando si utilizzano zoom ottici particolarmente marcati. Lo stabilizzatore funziona in maniera complessa e particolare: il suo compito è quello di controllare l’immagine attraverso l’obiettivo e il sensore, rilevando i movimenti della videocamera e calcolando la maniera corretta in cui gli elementi interni all’obiettivo devono muoversi per contrastare quel movimento anomalo e stabilizzare, appunto, l’immagine.  Le videocamere moderne utilizzano il sensore interno  invece delle componenti dell’obiettivo.
  • Lunghezza focale: questo parametro rappresenta la distanza tra la lente e il sensore. Attraverso la lente passa il segnale luminoso e il sensore cattura l’immagine. Questo elemento è importantissimo in una videocamera in quanto rappresenta buona parte della capacità di cattura dell’immagine quanto più reale possibile.  Per riprendere una porzione abbastanza ampia di realtà è bene che la lunghezza focale sia bassa.

Una buona videocamera è in grado di riprendere le immagini correttamente anche in condizioni di luce sfavorevole e scarsa luminosità. Questo valore è indicato dal termine LUX.  Quanto più sarà basso questo valore, minore sarà la quantità di luce di cui la macchina ha bisogno per effettuare una buona ripresa. Questo è bene sottolinearlo in quanto di primo acchito, un valore basso potrebbe portare a pensare ad una scarsa luminosità acquisibile dalla macchina.

  • Supporto audio: alcune videocamere prevedono un supporto audio integrato da microfoni. Questo consente di registrare anche l’audio della ripresa video, e non solo le immagini. Sebbene questo sia un vantaggio, i microfoni esterni sono molto più comodi da utilizzare e quindi da preferire, in quanto possono essere spostati nell’ambiente a seconda del rumore con un conseguenziale miglioramento sul risultato finale. I video supportati da audio gestiti autonomamente e quindi con microfoni esterni ed entrata per le cuffie, sono di gran lunga superiori a livello qualitativo.
  • Formato digitale: altra importante caratteristica da tenere in considerazione per una scelta consapevole della videocamera, è certamente il formato. Questo influenzerà tantissimo le nostre riprese video, per tanto, essere a conoscenza delle differenti opzioni ci farà orientare verso la scelta più consona alle nostre esigenze. Al giorno d’oggi i formati digitali sono i più utilizzati: si tratta dei formati che hanno già da un po’ di tempo sostituito i formati analogici( VHS).Il formato digitale è nella maggior parte dei casi un Mini DV oppure  memorie DVDCam e Microdrive che si configurano come memorie fisiche in formato MPEG-2. I più utilizzati tuttavia, sono i DV che garantiscono ottima qualità e prezzi accessibili. A differenza del vecchio formato analogico, il digitale MiniDV acquisisce le informazioni audio-visive e le salva sotto forma di bit. Ecco spiegato anche il motivo per cui negli anni precedenti, trasferire video e documenti audio su altri dispositivi peggiorava la qualità del documento: il segnale doveva mutare da analogico a digitale. Il formato MiniDV invece non ha bisogno di una conversione da analogico a digitale. Il segnale bit resta invariato e non si ha alcuna perdita di qualità. Il miniDV risulta essere, oltre che la soluzione più moderna, precisa ed affidabile, anche il formato adatto per chi intende lavorare per conto proprio e non si è professionisti. Questo perché il MiniDV consente di lavorare ogni singolo fotogramma in maniera semplice ed intuibile. Ci sono anche videocamere  supportate da hard disk che quindi memorizzano su un disco o su Memory card.
  • Memoria solida: quasi tutte le videocamere possiedono uno slot per inserire la memoria solida, la cosiddetta memory card. Queste memorie hanno una capacità variabile che parte dai 4 MB fino ad arrivare ai 250 MB. Quando si sceglie la videocamera giusta, occorre fare attenzione allo slot che accoglie la memoria esterna e valutarne la capacità in base alle esigenze. Queste piccole memorie sono utilissime per collegare le videocamere agli smartphone o ai pc e condividere i contenuti video con più dispositivi.
  • Batteria: la batteria varia a seconda dell’utilizzo che si sta facendo della videocamera. Essendo le videocamere dispositivi portatili devono essere munite di batterie a lunga durata. Ma non tutte le batterie sono uguali fra loro. Alcune batterie di fascia medio bassa, rivolte principalmente ad un pubblico non esperto contengono le batterie a Nichel Cadmio che risentono dell’enorme svantaggio di dover aspettare il completo esaurimento della batteria prima di poterle ricaricare. Queste batterie sono integrate in videocamere di fascia medio-bassa e non influiscono sul prezzo della videocamera. Discorso differente per le batterie a Ioni di litio che non risentono dell’effetto memoria della batteria e possono essere ricaricate in qualsiasi momento. Infine le batterie a Nichel Idruro di Metallo sono quelle meno ingombranti e pesanti di tutte ma hanno una qualità che si pone nel mezzo fra le batterie a Ioni di litio e a Nichel Cadmio. Tra le funzioni più dispendiose in termini di energia e quindi di batteria della videocamera c’è sicuramente la funzione Night Shot che consente la visione notturna.
  • Impugnatura verticale: gli sviluppi verticali sono più adatti a quelle situazioni poco comode, tipo vacanze, luoghi affollati e condizioni ambientali sfavorevoli. I dispositivi di questo genere, possiedono elementi interni piccoli a vantaggio di una semplice e maneggevole trasportabilità della videocamera. Tutte le caratteristiche intrinseche al prodotto sono ridotte a livello qualitativo. In primis la luminosità e la cattura delle immagini da parte del sensore. I pulsanti sono compattati tutti su di un lato e comprendono più funzioni. Se da una parte la tecnologia ha concesso una maggiore miniaturizzazione delle componenti a vantaggio della trasportabilità evitando fastidiosi ingombri, dall’altra, alcune componenti importanti come il display, l’ottica e lo stabilizzatore elettronico ne risentono e non poco.
  • Impugnatura orizzontale: le videocamere ad impugnatura orizzontale sono le più diffuse e sono adatte a coloro che pretendono riprese di qualità maggiore. La struttura di una videocamera orizzontale è più ingombrante rispetto ad una a sviluppo verticale, ma il vantaggio più grande sta in un maggiore spazio dedicato ai comandi e al sensore che occupa più spazio sia in larghezza che in altezza. Le lenti più grandi favoriscono una stabilità maggiore e riprese meno “mosse”. Questa tipologia di impugnatura è da preferire se si ha una conoscenza media della tecnica di ripresa.
  • Easy Shooting: Questo ultima tipologia è una sorta di soluzione ibrida tra i due modelli precedenti. Racchiude i vantaggi dell’una e dell’altra videocamera in un macchinario unico dotato di un corpo suddiviso in due parti rotanti. Sensore e lenti possono prendere sia il formato verticale che orizzontale a seconda di come mettiamo l’impugnatura.
  • Monitor LCD:  i monitor LCD sono di gran lunga migliori rispetto ai mirini per una serie di diversi motivi. Il mirino sta ormai andando sempre più in disuso proprio per la comodità che offre il monitor. Il display del monitor offre la possibilità a chi sta filmando il momento di visionare la scena registrata in tempo reale . Solitamente i display a cristalli liquidi si aggirano per dimensione intorno ai 2 o 4 pollici in diagonale: questa misura è considerata giusta affinché la videocamera possa considerarsi di qualità media e del tutto funzionale. La risoluzione varia a seconda dei modelli e si aggira intorno ai 200.000 pixel. A dispetto di ciò che si pensa però, non sono i pixel a decretare la qualità del display e quindi della videocamera in linea generale, piuttosto le dimensione del monitor che non deve mai essere al di sotto dei 2 pollici. Dimensioni di gran lunga più elevate non assicurano una maggiore qualità della videocamera e potrebbero soltanto costare di più senza nessuna reale miglioria aggiuntiva all’interno.

Rispetto al mirino, il monitor dà la possibilità di gestire il tutto in tempo reale e di controllare gli effetti delle variazioni mentre si gira il filmato, oltre ad essere un elemento maggiormente maneggevole e orientabile che consente di riprendere i soggetti  da angolazioni diverse, operazione impossibile, o almeno molto limitata da effettuare con il solo ausilio del mirino. Il monitor LCD consente ad esempio di riprendere soggetti posizionando la videocamere verso l’alto o in modalità autoscatto. Alcuni monitor comprendono l’importante funzione di regolazione della luce quando si effettuano riprese all’aperto, e in particolar modo in presenza di luce solare molto forte. In questi casi, il display si oscura e il video potrebbe non sortire un buon risultato. Le videocamere moderne, solitamente montano automaticamente questi sistemi di autoregolazione della luce.

  • Connettività Wi-Fi e NFC: Le moderne videocamere sono ormai quasi tutte dotate di connettività Wi-Fi ed NFC che garantisce il massimo collegamento con altri dispositivi di uso comune come tablet, smartphone e PC. La presenza di questa possibilità si configura come un vantaggio in più in quanto offre l’opportunità di condividere i contenuti video e tutto il materiale girato anche a distanza o quando la videocamera non è accessibile. E’ possibile salvare i video, tagliare i fotogrammi e guardare tutti i documenti in maniera semplice e veloce grazie a questi collegamenti immediati. Queste funzioni sono ovviamente supportate da entrate HDMI e FireWire. Al momento dell’acquisto di una videocamera è importante assicurarsi che il prodotto che stiamo per comprare abbia almeno un’uscita USB e una FireWire perché queste ci consentiranno di passare i documenti sui dispositivi mobili e di goderne la visione condivisa.

Handy cam

Quando si cerca la videocamera adatta è necessario sapere con precisione l’uso che se ne intende fare. Questo è importante poiché le videocamere non sono tutte uguali. Alcune sono progettate per riprendere al meglio situazioni statiche, altre situazioni più dinamiche. Questa è un’enorme differenza e sbagliare  costerebbe caro. Solitamente le videocamere più utilizzate sono le comodissime HandyCam, così chiamate perché si impugnano facilmente e si maneggiano con l’utilizzo di una sola mano. Il design di queste videocamere è molto gradevole: sono molto simili alle vecchie videocamere a cassetta e coniugano la giusta efficienza tecnica con aspetti altrettanto importanti quali la leggerezza e una discreta resistenza. La qualità delle immagini ottenibile dalle handycam è molto prossima alle videocamere professionali; la robustezza del corpo di questi strumenti risiede in una via di mezzo tra le classiche Refelx, molto più fragili e le Action cam, quasi indistruttibili, proprio in ragione della loro funzionalità. Le handy cam hanno un monitor LCD orientabile e una capacità di zoom che si aggira intorno ai 20x. Questo valore può essere minore o maggiore, ma se si tratta di una handycam non supererà facilmente i 100x di zoom. Lo zoom è importante in quanto riduce al minimo le vibrazioni e stabilizza le immagini riprese. Acquistare videocamere professionali o semiprofessionali potrebbe risultare difficoltoso l’utilizzo rischiando di generare soltanto senso di inadeguatezza. La miglior scelta sta nelle Handycam, dette anche videocamere compatte poiché questa tipologia di videocamera assicura ottime prestazioni di ripresa ma sono un giusto compromesso per chi si avvicina con passione a questo mondo pur non conoscendone pienamente i dettagli e la tecnologia intrinseca.

Action Cam

Le action cam sono invece una novità nel campo della tecnologia, che risponde pienamente alle esigenze di chi vuole sempre registrare momenti iper dinamici e situazioni tutt’altro che statiche dove solitamente le normali handycam non risulterebbero idonee per motivi tecnico-funzionali. Stiamo parlando di videocamere ultra leggere, resistenti e ideali per riprendere situazioni in movimento, sport estremi e non, come surfing, parkour, Base Jumping, snorkeling, skidiving e paracadutismo. Fino a poco tempo fa era impossibile pensare di poter riprendere momenti memorabili come questi, ma con le action cam questo è possibile. Si tratta dunque di una piccola videocamera che riprende tutte le situazioni in movimento in maniera precisa ed impeccabile. Queste mini scatolette sono impermeabili e progettate affinché possano essere agganciate ad indumenti e accessori. Comprare un action cam ha indubbiamente dei vantaggi qualora voglia essere utilizzata laddove le normali fotocamere e videocamere presentano dei limiti. Basterà applicarle tramite l’ausilio di supporti adesivi specifici sugli indumenti o sugli accessori, premere il pulsante d’azione e aspettare che la videocamera si azioni per svolgere autonomamente tutto il lavoro. Questi strumenti a differenza delle handycam sono molto più resistenti, non soffrono l’umidità, la polvere, la sabbia e possono essere portate ad una certa profondità sotto il livello del mare per riprendere panorami sottomarini mozzafiato. Tuttavia, nonostante la vastità dei vantaggi, queste videocamere presentano dei limiti: a differenza delle handycam non hanno lo zoom e non hanno un display LCD per rivedere la ripresa registrata. Il prezzo di queste bellissime e sofisticate videocamere si aggira intorno ai 100/200 euro; sebbene non manchino modelli di fascia più alta che arrivano anche a 300/400 euro. Questi strumenti sono dotati di connessione wi-fi e batteria ricaricabile tramite cavo USB. La connessione consente di collegare la action cam a qualsiasi dispositivo mobile come tablet, Pc e cellulari e la batteria a seconda dei modelli ha una durata che varia dai 60 minuti alle otto ore di autonomia.

Prima di valutare la giusta action cam e procedere all’acquisto, occorre valutare la posizione e l’utilizzo che ci è necessario. Alcune di queste integrano già al momento dell’acquisto gli accessori compatibili affinché possano essere montate sui manubri delle biciclette o sul polso. Non tutte le action cam consentono una libera scelta di posizionamento e non tutte comprendono gli accessori di aggancio. In questi casi occorrerà comperare l’accessorio necessario in base al posizionamento.

Le action cams più commerciali, di fascia medio alta vantano una capacità di fotogrammi al secondo pari a 30 fps. Solo alcune altre, appartenenti a fasce di prezzo più elevate, vantano framerate più elevate con possibilità di slowmotion anche a 120 fps. Essendo videocamere brevettate per la ripresa di video in movimento hanno bisogno di una vasta memoria: più alta sarà la risoluzione, più gigabyte saranno necessari per la memorizzazione delle riprese. E per collegarle con smartphone e dispositivi mobili basterà l’accensione della connessione NFC e Bluetooth. Alcune action cam consentono di stabilire anche una posizione grazie al GPS integrato.

Action CamHandy Cam
Riprese sportive e dinamicheRiprese vacanziere e statiche
Zoom assenteZoom 20X
Riprese poco stabiliRiprese stabilizzate
Batterie meno performantiBatterie estraibili e ricaricabili
Monitor LCD assenteMonitor LCD presente e orientabile
Maneggevolezza limitataImpugnatura semplice e pratica
Impermeabile e resistente alle intemperie e ai colpiPiù fragile: necessita di maggiore cura e attenzione

In definitiva possiamo differenziare le due tipologie di videocamera in base a tantissime caratteristiche. Le Handycam sono videocamere più adatte a coloro che intendono registrare momenti di vita quotidiana con immagini riprese in situazioni relativamente standard. Queste videocamere offrono diverse particolarità rispetto alle ActionCam: hanno lo zoom e offrono una maggiore versatilità di utilizzo, in quanto dotate di monitor LCD e stabilizzatori. Inoltre le Handycam hanno una durata di batteria decisamente maggiore e garantiscono riprese semiprofessionali anche in Ultra HD e 4K. Le Action Cam ad alta risoluzione esistono, ma presentano costi molto elevati. Se cerchiamo una videocamera in grado di riprendere viste panoramiche e desideriamo una macchina in grado di effettuare zoom, sicuramente le videocamere compatte sono la soluzione più idonea.

Come scegliere la action cam perfetta

Queste videocamere sono ideali per gli appassionati delle riprese dinamiche e per coloro che amano le riprese in condizioni estreme o sotto l’acqua. Le action cam sono le videocamere perfette. Quante volte sarà accaduto di pensare di voler assolutamente riprendere una scena ma di non poterlo fare a causa della situazione? Tantissime volte accade di trovarsi in situazioni degne di una gran bella ripresa video ma di avere le mani occupate. Per queste situazioni sono nate le action cam che grazie a supporti specifici si montano facilmente all’automobile, alla bicicletta in corsa oppure al costume da bagno per riprendere il fondale marino. Sono piccole, leggere e semplici da utilizzare; ma la scelta varia a seconda del nostro grado di professionalità e delle nostre esigenze.

Tutte le action cam  riprendono in Full HD per garantire immagini di qualità e supportano ottiche grandangolari che simulano la visuale dell’occhio umano. Normalmente il sensore di una action cam ha una grandezza media per assicurare riprese in Full HD. Ma volendo ottenere riprese più nitide e definite distinte da risoluzioni maggiori, opteremo per action cam più costose. E’ consigliabile optare per scelte di questo genere solo se si è veramente appassionati e cerchiamo il massimo della resa conoscendo già il mondo delle videocamere e siamo disposti ad acquistare un action cam anche oltre la normale fascia di prezzo media. In questo caso è possibile optare anche per sensori molto grandi che garantiscono una resa nettamente maggiore.

Se stiamo cercando un Action Cam per effettuare riprese mentre facciamo Snorkeling o Diving è importante controllare il grado di impermeabilità. Sebbene le action Cam siano videocamere impermeabili, non tutte hanno lo stesso livello di impermeabilità. Alcune arrivano a 5 metri, altre a 10 metri o più. In commercio esistono anche action cam utilizzabili tramite comandi vocali. Alcune di esse possono mettere in pausa la registrazione, e riprenderla.

Videocamere professionali

Videocamera televisiva: una via di mezzo tra le videocamere professionali e quelle rivolte principalmente ai consumer è la tipica videocamera televisiva. Questo modelo di macchina si collega ad una presa elettrica ed è in grado di fare riprese molto lunghe. La caratteristica principale di questa tipologia di videocamera sta nella profondità di campo  che rende le immagini piatte ma idonee allo schermo tv. Si tratta di videocamere adatte ad un uso professionale, adatte a fare riprese pubblicitarie o filmati per il web.

Videocamera reflex: ultimamente le reflex sono state aggiornate tantissimo arrivando a livelli più alti. Se prima una reflex poteva fare soltanto ottime foto di qualità, oggi con queste macchine è possibile anche girare filmati. Con un ingombro veramente minimo, queste videocamere vengono spesso utilizzate in campo cinematografico e vantano elementi dalla qualità rivoluzionaria. Solitamente posseggono sensori CMOS da più di 30 mm che permettono di catturare immagini anche in condizioni di scarsa luminosità.

ENG: questo acronimo sta per Electronic News Gathering. Si tratta delle classiche macchine utilizzate nella ripresa di filmati slowmotion tipici dei documentari e di alcune pubblicità. Le riprese che si possono fare con videocamere del genere sono sensazionali in quanto a numero di framerate al secondo. Il sensore di queste videocamere è differente dal CMOS: questi strumenti montano sistemi più sofisticati come i CCD oltre ad obiettivi zoom di qualità superlativa. Il sensore CCD è uno dei sensori più utilizzati in campo professionale. L’integrazione di questa tipologia di sensore fa aumentare vertiginosamente il prezzo delle videocamere, che però possono vantare di spettacolari riprese, completamente prive del fastidioso effetto vibrato.

Videocamere cinematografiche: Questa tipologia di videocamera è probabilmente ai massimi livelli di qualità e finezza tecnica. Si tratta di videocamere ad uso esclusivamente professionale, con sensori che vanno dai 4k agli 8k. Si tratta di macchine molto particolari: insonorizzate, lavorano in condizioni estreme al massimo della precisione.

Fasce di prezzo per videocamere destinate ai consumer

Per quanto riguarda i prezzi delle videocamere, il discorso è articolato. Leggendo tutte le informazioni fornite fino qui, è intuibile comprendere che i prezzi delle videocamere cambiano a seconda dell’uso che si intende farne e del tipo di modello che si vuole acquistare. Anche i videomaker più esigenti possono acquistare videocamere a prezzi accessibili e vantare di riprese di media qualità. Le videocamere possono costare 100 euro e 100.000 euro. Tutto dipende dalle proprie esigenze.

A partire dai 1000 euro, le videocamere possono definirsi idonee al lavoro professionale, e quindi a videomaker professionisti. Sebbene non si stia parlando di cineprese da film, queste videocamere vantano caratteristiche straordinarie e ottimi risultati.

Per registrare film vacanzieri e momenti memorabili può essere sufficiente una videocamera compatta, in inglese Handy Cam, il cui prezzo varia dai 200 ai 400 euro a seconda della qualità degli elementi incorporati, quali sensore, obiettivo e lenti. Queste videocamere garantiscono prestazioni efficienti e si adattano a diverse esigenze economiche.

I prezzi delle Action Cam sono molto disparati a seconda delle prestazioni ottenibili. Gli sportivi amanti delle riprese mozzafiato, opteranno sicuramente per action cam di fascia superiore il cui prezzo può arrivare anche a 400 euro. Questi modelli assicurano un ottimo valore di framerate che giunge fino a 60 fps, oltre ad una qualità video Ultra HD dal valore di 2160p. Action Cam di qualità leggermente inferiore, dette anche entry-level, vantano qualità video standard Full HD di 1080px e Framerate che arrivano ad un valore di 30 fps. Questi modelli rientrano in una fascia di prezzo che parte dai 60 euro fino ad un massimo di 100 euro.

Funzioni aggiuntive delle Handycam

Alcune videocamere compatte di ultimissima produzione offrono fuzionalità ulteriori che migliorano le prestazioni e fanno ottenere riprese video straordinarie. I sistemi con i quali queste videocamere vengono brevettate prevedono una tecnologia super intelligente in grado di ottimizzare la luce circostante e sfruttare al meglio gli obiettivi in cattura.

Highlight Movie Maker: questo strumento è in grado di selezionare automaticamente i momenti di un filmato più caratteristici, evidenziandoli per poi creare un filmato. Ovviamente è possibile dare degli input e selezionare determinati comandi per avviare la tipologia di filmato. Si tratta di un sistema intelligente che lavora all’editing di un video, consentendo di risparmiare tempo e fatica.

Motion Shot Video: questa funziona offre l’opportunità di creare dei filmati molto particolari a partire da un breve filmato. Nella riproduzione del video, il dispositivo impostato su Motion Shot Video scinde il filmato in singole fotografie e sovrappone i singoli fotogrammi per creare l’effetto Motion. L’intervallo tra un fotogramma ed un altro può essere impostato, ma generalmente questi dettagli dipendono dal modello di videocamera.

Controllo e condivisione OneTouch: questa funzione perette di collegare la videocamera con qualsiasi dispositivo mobile, come nel caso degli smartphone o dei tablet. Attraverso un’applicazione scaricata sul dispositivo mobile è possibile utilizzare questo come fosse il mirino della videocamera e di trasferire i video registrati dalla videocamera allo smartphone con un solo tocco. Grazie alla connessione NFC e Wi-Fi, i dispositivi possono facilmente essere collegati permettendo un’immediato cambio di angolazione da cui girare filmati.

Smile Shutter: avreste mai pensato che una videocamera potesse essere in grado di rilevare volti e sorrisi? Ebbene, con questa nuova funzione la videocamera in modalità intelligente scatterà foto quando il volto inquadrato dall’obiettivo sorriderà.

Face Detection: questa funzione si rivela estremamente utile quando occorre registrare un video o scattare una foto in ambienti affollati dove il soggetto che vogliamo mettere a fuoco non è l’unico ad essere ripreso dall’obiettivo. Con un solo tocco sul monitor, l’obiettivo pone l’attenzione sull’oggetto desiderato mettendolo a fuoco in maniera precisa ed immediata. In questo modo i protagonisti dei filmati saranno ben chiari e visibili durante la visione dei video.

Dual Recording Video: questa funzione permette di registrare uno stesso filmato in due video contemporaneamente. Uno di questi in formato Mp4 e quindi di qualità inferiore e un altro in formato AVCHD. Questa doppia riproduzione è molto utile per coloro che intendono avere un filmato con immagini professionali e di qualità ottima oltre allo stesso filmato veloce e pratico da caricare sul web e semplice da modificare attraverso i programmi di editing.

Videocamere di videosorveglianza

Le videocamere di videosorveglianza hanno tutt’altro scopo rispetto alle Action Cam e le Handy Cam: sono progettate per tenere sotto controllo ambienti sia interni che esterni, come locali pubblici e domestici. Alcune di queste videocamere si collegano alla corrente elettrica, altre prevedono un sistema di batterie integrato. A differenza dei vecchi sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, che potevano trasferire il materiale documentato solo all’interno dello stesso circuito, le videocamere di videosorveglianza odierne offrono la possibilità di trasferire e ricevere materiale video su qualsiasi dispositivo grazie ad una semplice connessione internet. Si tratta di strumenti molto resistenti e sicuri che nella maggior parte dei modelli risultano anche resistenti agli agenti atmosferici esterni.

Rispetto alle vecchie videocamere a circuito chiuso, il sistema di videosorveglianza interno è maggiormente vulnerabile in quanto trattandosi di sistemi che sfruttano la connettività risultano essere bersaglio facile di Cyber criminali.

Alcune videocamere sono anche dotate di un sistema a LED ad infrarossi che rende le videocamere idonee alla registrazione video notturna o comunque in ambienti poco illuminati.

La prima fondamentale distinzione da effettuare nella scelta di una videocamera per la videosorveglianza, è tra quelle di uso esterno e quello ad uso interno. Le telecamere poste all’esterno necessitano di una copertura, che solitamente è integrata nel sistema di videosorveglianza. Queste coperture sono meccaniche e sono in grado di proteggere l’intero sistema audio-visivo da acqua, umidità, pioggia e polveri. La telecamera da esterno avente una protezione integrata dagli agenti atmosferici è indicata per quelle riprese effettuate all’aperto in ambienti particolarmente esposti alle intemperie. Le videocamere interne invece sono molto più fragili di quelle destinate ad un uso esterno. Solitamente le videocamere ad esclusivo uso interno non sono adatte all’esterno proprio perché non prevedono un sistema di protezione avanzato. Le più diffuse, appartenenti alla tecnologia moderna sono le IP Cam.

Caratteristiche di una IP Cam

Questa tipologia di videocamera genera segnali video sotto forma di formato idoneo al trasferimento dei dati documentati su qualsiasi tipo di dispositivo mobile. Le videocamere IP Cam si contraddistinguono per una peculiarità particolare: la connessione ad internet e la gestione totale da remoto. Le immagini audio visive registrate su Videocamere IP sono infatti controllabili a distanza e gestibili tramite applicazioni specifiche.
Alcune videocamere IP memorizzano le riprese video su dei supporti interni come dischi esterni e memory card. Altre sono invece totalmente prive di memoria esterna e quindi univocamente gestibili tramite una consultazione NVR (Network Video Controller).
Si tratta di una tipologia di strumentazione dalla tecnologia moderna, utilissima in ambienti domestici per controllare situazioni e garantirne la sicurezza. Queste videocamere sono anche dotate di un sistema di notificazione nei momenti di necessità: l’alta tecnologia con la quale sono brevettate, le rende in grado di attivarsi in determinate situazioni e di attivare segnalazioni d’allarme e notifiche direttamente sullo smartphone di chi le gestisce. Sono particolarmente utili per controllare la sicurezza degli ambienti frequentati dai bambini e consentono di interagire a distanza con le persone poste al di la della videocamera.

Caratteristiche fondamentali di una videocamera di sorveglianza

Modalità di visone: alcune videocamere sono dotate di LED ad infrarossi che consentono la visione notturna esclusivamente in bianco e nero. Altre videocamere invece offrono solo la visione diurna e sono chiamate anche videocamere “day”.

Risoluzione: per risoluzione si intende la qualità delle immagini riprese. Questo valore è definito dal numero di linee verticali. Il valore di una videocamera a risoluzione standard offre un numero di linee pari a 330 per le videocamere a colori e 380 per le videocamere che offrono immagini in bianco e nero. Mentre le videocamere ad alta risoluzione offrono un quantitativo di linee di 420 unità per le videocamere a colori e di 480 per le videocamere che riprendono in bianco e nero.

Sensibilità: e’ la quantità minima di luce misurata in LUX per ottenere un segnale video. Solitamente le videocamere a colori presentano un valore di sensibilità pari ad 1 LUX.

Esposizione o Shutter : questo parametro consente la visione dell’immagine e varia a seconda dell’illuminazione ambientale. Il valore standard di uno shutter è di 10.000 rilevazioni al secondo. In condizioni di scarsa luminosità sarà necessario un’apertura di shutter minore.

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