Che cosa fare quando, all’interno della nostra casa, o ufficio o struttura lavorativa e – o abitativa differente, abbiamo la necessità di una maggior sicurezza? Come fare se ci occorre un controllo del perimetro di casa, o di una stanza in particolare, o magari dei nostri figli e dei nostri cari amici a quattro zampe?
In tutti questi casi, e in tanti altri a dire il vero poi, possiamo fare riferimento alle cosiddette videocamere per interni. Che, sgombriamo subito il campo, non sono soltanto, o da considerare appena come videocamere di video sorveglianza. Lo sono, lo sono eccome, per carità. Ma, nella verità, fanno molto, decisamente molto di più.
Andiamo a vedere cosa sono le video camere per interni, cosa fanno e per quali funzioni dobbiamo usarle e, alla fin fine, come sceglierle in base alla caratteristiche.
Videocamere per interni: come analizzarle
Partiamo dal concetto, come detto, che la principale funzione di una videocamera per interni è quella di una sicurezza maggiore, sia che la si voglia impiegare come una forma di videosorveglianza oppure come, per esempio, come una sorta di baby sitter digitale. E’ vero che per molti le differenze tra i vari settori potrebbero essere a dir poco risicate, anche se così non è: ma pur nella vicina associazione di funzionamento, le differenze ci sono.
Andiamo a vedere per esempio quelle che sono alcune delle principali indicazioni da seguire per scegliere una buona videocamera da interni. In linea di principio esse dovrebbero essere:
compatte, con video in full HD, a 1080p, con sistema di collegamento plug-in, compatte, con sistema valido di rilevazione di movimento, e compatibile con i principali sistemi di domotica volti al controllo da remoto dei vari dispositivi interni, come possono essere gli assistenti vocali di principali giganti dell’elettronica mondiale.
Una delle cose da sottolineare in merito all’acquisto di videocamere per interni è che malgrado la loro ottima utilità e popolarità e le loro funzioni molto variegate, di norma i prezzi non sono altissimi. Il che le rende piuttosto appetibili sul mercato. A seconda delle tasche si trovano funzioni diverse. Per esempio
possiamo trovare il controllo vocale combinato con un dispositivo di gestione da remoto di domotica, oppure un migliore sistema di direzione audio.
Audio, risoluzione, avvisi e allarmi: elementi cruciali
Del resto, l’audio così come tra le altre cose la risoluzione sono due dei parametri principali attorno a cui orientarci per la scelta di una delle migliori videocamere a circuito chiuso. Infatti
Ogni videocamera di sicurezza che si rispetti deve reggere almeno un sistema di risoluzione HD a 1080p, oltre che i citati sistemi di rilevazione di movimento e audio bidirezionale.
Nello stesso tempo sono cruciali i così detti avvisi da ricevere sul proprio smartphone ogni volta che viene rilevato un movimento e, va detto, di norma quando si sceglie un prodotto di alta qualità, vi è anche la possibilità di personalizzare le zone di rilevazione così dunque da poter vedere ciò che ci interessa di più e andare sul sicuro.
Una delle prime cose da fare poi è controllare quanto sia facile e intuitivo o meno il tipo di installazione: di norma occorre puntare su una cam che si installa in pochi minuti: deve bastare collegare la videocamera all’alimentazione, collegarla a un sistema Wi-Fi e ecco fatto, deve poter già funzionare.
Alternative di proposte e caratteristiche
Constatato che dunque la risoluzione a 1080P della videocamera da interni, così come il WiFi e la visione notturna. Questo è perchè la video camera da interni non è solo studiata, prodotta e venduta per il classico funzionamento di sicurezza e dunque di monitoraggio di un dato perimetro della casa o dell’ufficio, ma anche in molti casi come sistema di protezione dei nostri bambini, come una sorta di baby monitor.
Nello stesso momento è anche scelta per fare la stessa cosa con i nostri animali, di modo che i cari amici a 4 zampe possano essere controllati in tempo reale. Ecco perchè la visione notturna, assieme agli impianti di audio bi direzionale sono determinanti.
Attenzione però: pur con queste caratteristiche, non pensate di dove ricorrere a chissà quale esborso: oggi le videocamere da interno hanno dei prezzi molto contenuti, e di certo minori di tanti altri prodotti che promettono di fare cose simili.
Dal punto di vista delle specifiche tecniche, poi, occorre puntare su prodotti che permettano
la riproduzione in remoto sul telefono cellulare e PC di ciò che si sta riprendendo. In che modo? Tramite la configurazione rapida tramite codice QR, di modo che l’apparecchio sia disponibile per interfacciarsi con tutti i device vari, e non solo smartphone o iPhone ma anche tutti i dispositivi Android.
Ripetiamo dunque quelle che possono essere viste come le priorità a cui gettare un occhio attento prima di comprare un prodotto: l’alta definizione, la presenza di audio bidirezionale, la capacità di interfacciarsi con dispositivi vari e di poter fare riprese notturne.
Da questo punto di vista infatti il prodotto avrà la facoltà di poter essere usato a tutte le ore sia del giorno che della notte e di poter servire per monitorare non solo aree sgombre ma anche quelle con presenze di figli.





