Scattare una foto o riprendere un’intera scena, non richiede necessariamente di essere professionisti del settore. Ciò che conta è la qualità dello strumento. Avere a disposizione tecnologie avanzate permette di trasformare un semplice scatto in un qualcosa di unico. Personalizzare al massimo un luogo, che può essere ripreso da tutti, per renderlo nostro un azione strettamente collegata alle caratteristiche dell’oggetto che si utilizza. In questo caso, non tutte le videocamere in commercio hanno le stesse capacità.
Quando si parla di ‘capacità strumentali’ ci si riferisce alle caratteristiche che differenziano una tecnologia dall’altra. Queste, vanno ad identificare quel particolare oggetto come un qualcosa che è “migliore di”.
In altre parole, fanno la differenza.
Ci sono dei parametri basilari a cui le case di produzione fanno riferimento quando sviluppano una nuova tecnologia. Per quanto riguarda le videocamere, la luminosità è sicuramente uno di questi.
Concetto di luminosità
In questo immenso mondo di sviluppo tecnologico e nel particolare campo delle videocamere, la luminosità può essere definita come la quantità di luce che attraversa l’obiettivo. Dipende dalla combinazioni di vari fattori ‘materiali’, ossia dalle caratteristiche proprie di questo strumento. Viene determinata a partire dall’insieme della meccanica e dell’elettronica, dalle lenti, dall’obiettivo e dai sensori.
Da tutto ciò che forma e che ne consente la ripresa.
La luminosità, quindi, varia a seconda non solo del contesto, giorno o notte che sia, ma anche della parte materiale propria dello strumento.
Nelle videocamere di livello consumer e prosumer l’unità di misura della luminosità si chiama LUX. Non viene identificata come valore standard, ma come unità variabile a seconda del contesto. La sensibilità della videocamera, ad esempio, si misura vedendo quanti lux occorrono per illuminare quel particolare oggetto e per dare poi un’immagine nitida e chiara.
Elementi della videocamera in relazione alla luminosità
Ci sono alcuni componenti di base nelle videocamere che controllano e regolano la luminosità. Quando c’è un’esposizione automatica si ha un’ auto-regolazione della macchina in base all’impostazione della luminosità. Quando ciò non accade ,invece, essa si può regolare in base agli elementi che lo permettono.
Elenchiamo di seguito le componenti che vanno a toccare il parametro della luminosità
| OBIETTIVO |
| OTTURATORE O SHUTTER |
| APERTURA O DIAFRAMMA |
| SENSORE DI IMMAGINE |
| CHIPSET |
| LUX |
L’obiettivo è un elemento basilare. Le lenti che ne fanno parte devono permettere di riprendere in condizioni di scarsa visibilità. Bisogna controllare sempre il valore indicato in illuminazione minima (LUX). Più è basso e minore sarà la quantità di luce di cui si ha bisogno. L’otturatore o shutter aumenta la luminosità e la frequenza di rilevazione, scaricando i pixel per non farne accumulare troppi.
L’apertura o diaframma regola il flusso luminoso, l’intensità della luce. Il sensore d’immagine capta il segnale luminoso. Per avere una definizione migliore delle immagini sarebbe meglio optare per i sensori CCD. Il chipset gestisce il flusso dei dati e trasforma il segnale luminoso in immagine; la luminosità vera e propria viene ad essere identificata con LUX che indica la quantità minima di luce necessaria per poter filmare.
Situazioni variabili di luminosità
Andiamo ora ad analizzare come si agisce con le videocamere migliori in condizioni diverse di luminosità. In questo articolo ne approfondiamo quelle che sono più comuni. Ciò che, però, deve essere premesso è che in situazioni con luci variabili c’è bisogno innanzitutto di sensori di altissima qualità per raggiungere gli obiettivi di scatto e ripresa prefissati.
- scatto o ripresa in controluce: una delle tecnologie collaudate per svolgere riprese di buona qualità in condizione di controluce è la funzione WDR (Wide Dynamic Range). Questa, in un primo momento, separa le aree chiare da quelle scure riprese con l’esposizione ottimale. In un secondo, le raggruppa elettronicamente per formare un’immagine illuminata in modo uniforme.
- scatto o ripresa in contrasti di luce: in situazioni in cui si ritrova un contrasto di luce bisogna utilizzare dei sensori di immagine CCD per la condensazione della luminosità. C’è bisogno che siano sensibili alla luce stessa e che si adattino alle condizioni della luminosità. L’obiettivo, tramite essi, è quello di attuare un’ottimizzazione elettronica delle immagini. In alternanza ai sensori CCD bisogna utilizzare le videocamera con sensore CMOS Pixim. Queste, regolano separatamente l’esposizione di ogni singolo pixel assicurando una compensazione ottimale della luminosità.
- scatto o ripresa in luoghi di ombra: in contesti in cui le zone di ombra superano di gran lunga quelle di luce, è difficile ottenere immagini nitide. Al contrario si avrà un forte ‘rumore’ delle stesse. Per far fronte a ciò, bisogna attuare una riduzione del rumore digitale (DNR) che va a separare il rumore dall’immagine.
- scatto o ripresa diurna/notturna: ci sono videocamere diurne/notturne IR che hanno integrata l’illuminazione a infrarossi sotto forma di LED IR. Queste vengono consigliate maggiormente per gli interni, in cui la luce è praticamente assente. Nelle situazioni prettamente notturne ci sono videocamere chiamate nictalopi, che sono concepite appositamente per riprendere nell’oscurità, grazie ai LED posizionati attorno all’obiettivo che illuminano la scena.
Conclusione
Per poter attuare la migliore ripresa in qualsiasi condizione di spazio e tempo, bisogna munirsi di videocamere adatte a qualsiasi contesto. La luminosità è un elemento presente in ogni ripresa video o scatto. La luce naturale è capace di regalare contasti altrettanto naturali alle immagini, basta saper utilizzare la videocamera sfruttando dei semplici trucchi. Negli strumenti all’avanguardia le impostazioni sono predeterminate, adattate ad ogni situazione. Nei contesti professionali, in cui si gioca maggiormente sui punti di luminosità, avere uno strumento potente tra le mani rende spianata la strada del ‘click’.
Come quando scattiamo una foto con un dispositivo mobile e modificandola aumentiamo il contrasto o la nitidezza o la stessa luminosità, così con la videocamera possiamo imparare a sfruttare al meglio le condizioni luminose dello spazio in cui ci troviamo.
L’evoluzione renderà più semplice capirne il meccanismo.




