Quando si parla di videocamera allo stato attuale delle cose ci si trova di fronte ad uno degli elementi di maggior evoluzione tecnica e tecnologica che si possa apprezzare.
Una moltitudine di soggetti, oggi, in ogni angolo del mondo, si propone di comprare una videocamera per registrare i propri momenti di vita quotidiana o, perchè no, per farne una professione. Gli stessi professionisti del settore sono sempre più aggiornati e, del resto, facilitati dal continuo ed esponenziale aumento dei prodotti e delle loro peculiari caratteristiche.
Già, perchè oggi, per scegliere la videocamera a far la vera differenza vi è, assolutamente, la differenza (scusando i giochi di parole) tra i vari elementi che la contraddistinguono. Non si parla più solo semplicemente di equilibrio tra prezzo e qualità, ma per fortuna di specifiche tecniche che orientano la scelta verso la videocamera migliore.
Da questo punto di vista quali possono essere gli elementi che possiamo valutare con maggiore attenzione prima di compiere una scelta di campo decisiva come quella che ci concede di scegliere la migliore delle videocamere?
Ecco che uno dei cardini attorno a cui possiamo edificare la nostra scelta può essere, a ben vedere, il mirino oculare. Ma attenzione: cosa sarà mai il mirino oculare? Ecco, per capirlo, facciamo un passo indietro.
Cosa è il mirino oculare e perchè serve nelle videocamere
Se state cercando di comprare una delle migliori videocamere con mirino oculare allora come detto il concetto di partenza è capire di cosa stiamo parlando.
Si tratta di uno degli elementi di base che permettono di elevare la utilità di una videocamera. Fra i componenti principali di una videocamera, ecco che il mirino oculare diventa sempre più prioritario. Ma perchè?
In pratica, il mirino oculare è connesso nelle videocamere alla presenza di uno schermo LCD che serve a rendere più semplici le varia riprese per gli operatori. Come si evince, il mirino oculare è quella componente, molto piccina in verità, in cui l’operatore infila l’occhio per poter guardare cosa sta riprendendo.
Tuttavia, come si può anche facilmente evincere, ecco che siccome il mirino vanta delle davvero ridotte dimensioni, si mette in tandem anche lo schermo così da poter permettere a chiunque di svolgere la operazione di ripresa con due differenti opzioni di sguardo, vedendo cioè in real time la immagine che si sta inquadrando.
Come si agevola la ripresa con mirino oculare e schermo
Chiunque abbia infatti provato, negli anni, a fare delle riprese in apparecchi dotati solo di mirino oculare allora ricorrerà a tutta la sua esperienza per dire che, talvolta, in condizioni di luminosità avverse ad esempio oppure in relazione agli spostamenti, avere un altro strumento per guardare quello che si inquadra è strategico, funzionale, utilissimo. Va detto infatti che
quando si guarda la immagine da immortalare in video dal mirino oculare è senza alcuna ombra di dubbio possibile essere certi della effettiva qualità della inquadratura, dei livelli di luce, esposizioni, delle differenze tecniche di fuoco e dei filtri: insomma, si ha tutto sotto controllo senza nessun effetto ottico.
Di contro, quando si guarda solo tramite schermo LCD, si possono andare incontro a illusioni ottiche, problemi di controluce, errori nella messa a fuoco o nella esposizione, errore nel bianco e nei filtri, come si dice in gergo. Questo perchè l’immagine riflette anche, essendo un vetro, quello che la luce entra e viene ritrasmessa. Mentre invece il mirino oculare è protetto da gommini e plastica, per permettere che nulla disturbi la immagine.
Del resto però, negli spostamenti o nella comprensione di tutto ciò che vi è ‘intorno’ alla inquadratura, nella effettiva sicurezza di dominare la scena e non perdersi niente, riuscire a alternare uno sguardo nel mirino e uno nel display è a dir poco funzionale.
Differenze e struttura del mirino oculare
Come è fatto il mirino oculare? Ebbene, come sappiamo, qualunque videocamera ha in dote questo strumento, chiamato mirino oculare posizionato al centro del nostro apparecchio, e collocato in modo a dir poco strategico laddove si va ad appoggiare l’occhio per poter appunto all’interno dello strumento.
Dunque il camera man colloca l’occhio sul mirino, e cosa vede? Nella sua sezione esterna in vetro, c’è appunto il focus oculare. Questa strumentazione permette di realizzare tutte le correzioni delle diottrie. Come sappiamo infatti le persone vedono in modo diverso. E se uno è miope?
Per appunto: una volta inquadrato, si può modificare dal punto di vista della visione.
Successivamente, si trova la componente in cui si trasferisce l’immagine inquadrata: è un display detto pupillare. Come ben sanno le persone che usavano videocamere in passato, prima il mirino era in bianco e nero e per appunto privo dell’aiuto importante dello schermo LCD.
Allo stato attuale delle cose
oggi quasi tutte le videocamere moderne hanno in dote il mirino interno a colori e un display a cristalli liquidi. Le dimensioni girano intorno ai 2 cm e la risoluzione è pari a 110.000 e 180.000 pixel di media.
Utilità del mirino oculare nelle videocamere attuali
Il mirino oculare è in grado, come dicono gli esperti, di realizzare una pronta selezione della scena che si è deciso di filmare e poi modificarla in real time. Cioè? Il mirino, in poche parole, guida il soggetto che sta filmando ad avere un quadro ben preciso di tutto ciò che sta inquadrando e di effettuare con estrema precisione le modifiche necessarie prima di procedere a premere il fatidico REC e registrare il tutto.
Tra le varie correzioni come detto ricordiamo la messa a fuoco e la luminosità, senza dimenticare i livelli di esposizione e nitidezza, la qualità del ‘bianco’, le sfocature e anche le eventuali bruciature di luce tramite i filtri.
Altro elemento cruciale è quello della copertura del mirino, ovvero sia la quantità di di spazio della scena che ‘entra’ nel mirino. Le videocamere moderne e altamente professionali sono oggi in grado di offrire una copertura molto alta, pari a circa un ammontare del 95% se non del 100%. Al resto, ovvio, si provvede con display e esperienza.
Proprio in questo senso è sempre opportuno confrontarsi magari con un soggetto competente, prima di provvedere all’acquisto.





