Come la fotografia, può farci fare un tuffo nel passato rispolverando vecchie memorie ed emozioni: una particolare ricorrenza o un festeggiamento, il raggiungimento di un traguardo che stava a cuore, i primi passi del proprio bambino, sono tutti ricordi sempre piacevoli da rivivere nuovamente, magari in compagnia dei cari, e da tramandare a chi ci sarà dopo di noi. Per una sorta di “continuum sentimentale” che è bello non interrompere. Ci riferiamo alla videocamera, perfetta per questo scopo, perché in grado di offrire immagini in movimento nitide e pulite, e ricche di preziosi dettagli. Si tratta, in pratica, di un dispositivo di registrazione che “cattura” appunto le predette immagini – e generalmente anche il suono – convertendoli in segnali elettrici, e questi contenuti vengono poi memorizzati su specifici supporti per poter essere successivamente riprodotti. Dalle prime apparizioni ed alla diffusione sul mercato, negli anni ’70, sino a giungere ai giorni nostri, la videocamera ne ha fatta di strada, proponendosi in tanti modelli, per rispondere alle diverse esigenze di ogni utente.
Perché utilizzare una videocamera
Sono tanti i motivi che possono spingere all’acquisto di una videocamera: la registrazione di momenti particolari vissuti in famiglia o in occasione di un viaggio, o di video live su Internet, o, ancora, per chi è amante della natura, la registrazione di sport praticati all’esterno, inclusi quelli estremi. È certo vero che molti smartphone di ultima generazione sono capaci di effettuare registrazioni qualitativamente elevate, con una stabilizzazione ottica ed in ogni condizione, ma è al contempo vero che determinate situazioni richiedono una videocamera digitale, che assicura una messa a fuoco ed uno zoom migliori rispetto a quelli offerti dai cellulari.
Tra i vantaggi offerti, rispetto ad altri apparecchi che registrano anche video, si segnalano infatti un livello di qualità sicuramente migliore, per i principianti, ed una serie di accessori che consentono un’adattabilità ai più diversi contesti. Così come un utilizzo specifico – in modo tale da usufruire delle sole funzionalità di cui si ha bisogno – o uno prettamente professionale.
Come scegliere il migliore dispositivo
L’ampia offerta, da parte del mercato, di cellulari in grado di registrare video di elevata qualità non ha “intaccato” la domanda di videocamere: sono tanti, infatti, i modelli esistenti, e questo, se da un lato arricchisce le opzioni di scelta, dall’altro può creare qualche difficoltà in sede di acquisto, soprattutto da parte di chi non possiede particolari conoscenze tecniche. Come procedere dunque, portando a casa un articolo che lasci soddisfatti?
Senza dubbio affidarsi a grandi marchi è una garanzia, ma bisogna essere pronti ad investire una cifra tutt’altro che contenuta, a fronte però – va detto – di caratteristiche ottimali, di immagini al di sopra della media, e di prodotti agevoli nell’utilizzo e nel trasporto. Al tempo stesso bisogna tuttavia sottolineare che la videocamera “migliore” non è necessariamente quella costosa e super accessoriata – specie per chi si avvicina da “neofita” a questo dispositivo – bensì quella rispondente alle proprie esigenze, variabili e diverse da individuo a individuo. Ecco il motivo per il quale il primo step da compiere prima di procedere all’acquisto è quello di stabilire l’utilizzo che della propria videocamera si andrà a fare: registrare video in movimento in situazioni estreme, ad esempio, richiederà una tipologia di apparecchio diversa da quella necessaria per registrare video in streaming su Internet.
Le diverse tipologie
Le diverse tipologie di apparecchi in commercio – così come gli specifici parametri di riferimento, di cui ci occuperemo nel prossimo paragrafo – sono fattori da considerare per un acquisto “mirato”, che non lasci delusi o scontenti. In base all’utilizzo specifico a cui la videocamera è destinata, è possibile in linea di massima distinguerne tre tipologie: compatta, professionale, e action cam. Vediamole brevemente nelle loro caratteristiche principali.
- Videocamera compatta. Ideale per coloro i quali non ricercano un prodotto professionale, è disponibile in diversi modelli, con un ampio range di prezzi, alla portata di ogni tasca. Di facile utilizzo – perché priva di menù tecnici di difficile “lettura” – presenta nella maggior parte dei casi una risoluzione che arriva sino ai 1080p, ed in alcuni modelli pure in 4K. E nonostante la qualità delle immagini in determinati apparecchi non sia ottimale, rappresenta in ogni caso un’opzione valida.
- Videocamera professionale. Perfetta per video musicali o film indipendenti, è “riservata” a chi dispone di un budget superiore ed è esigente in fatto di qualità dell’immagine e maggiore adattabilità alle diverse situazioni. Grandezza del sensore, elevata velocità di trasferimento dati, basso livello di rumore, e possibilità di controllare con estrema precisione la profondità di campo, sono le caratteristiche tecniche principali di questa tipologia di apparecchio.
- Action cam. Piccola, leggera ed agevolmente trasportabile, può essere indossata anche con specifici accessori, e – come suggerisce il nome stesso – è pensata per registrare l’azione ed il movimento (specie imprese sportive e “spericolate”). Solida e realizzata con materiali in grado di far fronte ad urti e scossoni, è in grado di girare almeno in 720p, ed in alcuni modelli, di registrare filmati in 4K.
I parametri di riferimento
Dopo le diverse tipologie in commercio, esaminiamo brevemente i parametri di riferimento da considerare al momento della scelta della propria videocamera.
- Sensore. Primo fattore a cui badare, rappresenta l’organo capace di “trasformare” la luce entrante attraverso l’apertura dell’obiettivo in impulso elettrico, impulso che sarà poi convertito digitalmente in un’immagine finale. Due i modelli di sensore attualmente sul mercato: CCD (Charge Coupled Device) e CMOS (Complementary Metal Oxide Semiconductor). I primi, adoperati nei tempi passati, si caratterizzavano per immagini di elevata qualità e per scarso rumore, a cui, tuttavia, facevano da contraltare consumi tutt’altro che contenuti. Più economici e di dimensioni “circoscritte”, i secondi presentano al contrario un ridotto consumo di energia e si riscontrano soprattutto nelle videocamere “commerciali”.
- Risoluzione. Numero di pixel di ogni fotogramma misurato in larghezza per altezza, la risoluzione HD ha un numero di pixel pari a 1280 x 720, mentre quella Full HD1920 x 1080, sino a giungere a quella Ultra HD di 3840 x 2160. Si sottolinea che qualora non si intenda scattare fotografie con la videocamera, più che il numero dei megapixel è importante concentrarsi sulle dimensioni del sensore, misurate in frazioni di pollice (es. 1/2″).
- Stabilizzatore d’immagini. Fissa le immagini in maniera nitida e senza alcuna vibrazione. Quello ottico o meccanico è da preferire a quello elettronico.
- Zoom ottico o digitale. Il primo è da preferire al secondo, perché assicura una migliore qualità delle immagini; alcune videocamere, tuttavia, possiedono entrambe le tipologie.
- Audio. Non solo la parte video, ma anche quella relativa all’audio è rilevante, ed al riguardo, ciò che va considerato è il tipo di microfono incluso nella videocamera: un microfono stereo o uno che preveda supporti esterni è l’opzione migliore per una ripresa in ambienti gremiti, laddove invece la presenza di un jack anche per le cuffie sarà determinante qualora si desideri registrare video di qualità.
- Display LCD. Un display LCD ruotabile a 180 gradi consente di controllare l’inquadratura pur se l’utilizzo del dispositivo sta avvenendo in modalità selfie.
Dove acquistare una videocamera
In un mercato così vario e competitivo come quello delle videocamere può essere difficile effettuare un buon acquisto, sia da parte dell’intenditore che del semplice appassionato o principiante. Ecco perché è importante attenersi ai predetti criteri-guida.
Detto ciò, l’apparecchio in oggetto può essere acquistato sia nei negozi specializzati che online, con prezzi ovviamente differenti a seconda delle caratteristiche e delle prestazioni offerte dall’apparecchio stesso. Attenzione, in ogni caso, a non cadere in eventuali “trappole”, facendosi attirare da cifre eccessivamente convenienti.